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Case per Ferie

 

Case di Riposo

 

Via Guinizelli, 3 – 40125 BOLOGNA
Tel. 051 309864 – Fax 051 397595
E-mail: .

Nel gennaio del 1995, sotto il provincialato di p. Gilberto Soracchi, nasceva la Biblioteca Provinciale, costituita dalle tre sezioni Biblioteca dello Studio Teologico, Biblioteca «P. Benvenuto Bughetti» e Biblioteca dell’Osservanza. Si realizzava così, almeno sulla carta, un progetto che già nel 1963 il p. Roberto Zavalloni prospettava al p. Alessandro Mercuriali e che negli anni seguenti non smise mai di essere periodicamente riproposto in sede di Capitoli e Definitori Provinciali. La difficoltà più grande sembrava essere costituita dal non riuscire ad individuare la strada migliore da percorrere per ottenere una soluzione che da tutti era ritenuta ormai indispensabile. Il primo passo fatto verso la costituzione della Biblioteca Provinciale fu sicuramente l’esigenza di assumere una persona che si occupasse della Biblioteca Francescana «P. Benvenuto Bughetti» dopo la morte di p. Celestino Piana (avvenuta nel 1992), il quale ne era Direttore. In questo modo la Provincia esprimeva attraverso un impegno concreto non indifferente la volontà di procedere per quelle vie che nel corso degli anni si erano andate delineando. Innanzitutto l’affidare la gestione della Biblioteca Francescana a un bibliotecario stipendiato e non a un frate veniva a dare una risposta alla domanda che p. Muccioli, al punto 5) della Relazione citata sopra, si poneva riguardo al personale responsabile; inoltre gettava le basi perché si potesse concretamente pensare ad un’unica gestione delle tre Biblioteche dello Studio Teologico, P. Benvenuto Bughetti e dell’Osservanza.
Si pensò così di creare un’entità sotto un unico responsabile, la quale fosse fisicamente ripartita in tre sezioni, ciascuna con le proprie specificità; la Biblioteca Provinciale è così risultata composta da:
  1. Biblioteca dello Studio Teologico S. Antonio (via Guinizelli 3, 40125 Bologna; tel. 051-309864; fax 051-397595; e-mail ), costituente il settore teologico-filosofico, ad uso ed al servizio principalmente, anche se non solo, degli studenti dello Studio Teologico S. Antonio, con orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00;
  2. Biblioteca Francescana «P. Benvenuto Bughetti» (via S. Mamolo 2, 40136 Bologna; tel. 051-580799; e-mail ), che è il settore di Francescanesimo (comprendendo con questo termine opere di argomento francescano ed opere anche di altro argomento, ma scritte da francescani), con orario di apertura dal mercoledì al venerdì dalle 14.00 alle 18.00;
  3. Biblioteca dell’Osservanza (via dell’Osservanza 88, 40136 Bologna; tel. 051-584779; e-mail ), che raccoglie i testi della sfera umanistico-letteraria ed ha un carattere principalmente conservativo (è qui che sono confluiti tutti gli Incunaboli, le Cinquecentine ed i Corali della nostra Provincia Minoritica), aperta al pubblico il lunedì e il martedì dalle 14.00 alle 18.00.
Per meglio regolarne l’accesso, durante il Definitorio del 24 ottobre 1996 venne discusso lo Statuto della Biblioteca Provinciale, il quale, approvato durante il Definitorio del 25-30 novembre dello stesso anno, entrò in vigore dal gennaio dell’anno seguente; nella Sala di consultazione di ogni sezione se ne trova una copia a disposizione di chiunque fosse interessato a conoscerne il testo.
La Biblioteca Provinciale gode di una convenzione con la Regione Emilia Romagna, stipulata attraverso la Soprintendenza per i beni librari e documentari, in virtù della quale è inserita nel contesto delle biblioteche cittadine, ma ancora molto pochi sono coloro che la conoscono e la frequentano.
Il settore sicuramente più interessante è quello di Francescanesimo: un patrimonio di circa 18.000 libri a partire dal 1600 (le più di 300 Cinquecentine che si trovavano in Biblioteca sono state trasferite all’Osservanza con tutte le altre), nonché 50 riviste italiane e straniere accese e quasi altrettante spente. Studiosi e docenti universitari che hanno consultato la biblioteca ne hanno sottolineato l’importanza per la quantità e per la qualità dei libri ivi conservati (alcune riviste, come Archivo Ibero-Americano, che noi possediamo quasi completo, si trovano altrove solo a Roma).
I volumi vengono catalogati seguendo le regole nazionali di catalogazione per autore R.I.C.A. e gli standard I.S.B.D.; per fare questo nella maniera più veloce e corretta, viene usato un programma di catalogazione - cds/Isis nella sua versione Biblo elaborata dal Comune di Venezia-Mestre – che è distribuito gratuitamente dall’U.N.E.S.C.O..
Ogni sezione ha in Sala di consultazione un catalogo cartaceo per autore; inoltre, sempre in Sala di consultazione, si trova anche un personal computer per fare ricerche allargate sugli archivi delle tre sezioni ed eventualmente stampare bibliografie od elenchi.
Un Registro delle presenze permette di verificare il numero degli utenti che hanno frequentato la Biblioteca.
La Biblioteca Provinciale concede in prestito fino ad un massimo di 3 volumi per volta a chiunque ne faccia richiesta (compreso il prestito interbibliotecario) ad eccezione dei libri di epoca anteriore al 1850, dei libri custoditi in Sala di consultazione, delle riviste e di tutti quei casi particolari (per es. libri particolarmente rovinati) a discrezione della responsabile.
Ormai da qualche anno la Biblioteca Provinciale ha accessi ad Internet con indirizzi e-mail in tutte e tre le sezioni; la banca dati completa è consultabile nell’opac on-line www.ibisweb.it. Inoltre i tre archivi sono consultabili nel cd-rom pubblicato dall’Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiani, catalogo cumulativo di circa 80 biblioteche ecclesiastiche che aderiscono a questo progetto.