Titolo

Ravenna e Provincia
santa Maria degli Angeli di Cotignola

Storia     Attività non presente
Storia
Presso Cotignola (diocesi di Faenza e provincia di Ravenna), fu edificato un convento per i Frati Minori Osservanti, con approvazione di Sisto IV in data 4 ottobre 1483, al tempo del B. Angelo da Chivasso, Vicario Generale. La chiesa, fabbricata a spese di Giovanni Marozzi notaio, fu consacrata da Mons. Pietro da Terni il 14 aprile 1495. Era dedicata a S. Maria degli Angeli; al titolo fu aggiunto quello di S. Francesco, che fini per prevalere.

E' in stile lombardo-gotico, a tre navate (la destra delle quali aggiunta nel 1789, con otto altari, con l'abside a mattoni scoperti. Vi sono tavole di Bernardino e Francesco Marchesi de' Zaganelli da Cotignola.

Sulla sinistra della facciata della chiesa la +cappella sforzesca;, cosi chiamata perchè vi e sepolta Elisa Petroncini, madre del condottiero Muzio Attendolo Sforza. Vi si ammirano i bellissimi affreschi di Francesco e Bernardino Zaganelli, restaurati nel 1954.

In una cappella, che è come tempietto aggiunto alla navata sinistra della chiesa, si venera il corpo del B. Antonio Bonfadini, morto nel 1482, il cui culto popolare fu approvato da Leone XIII, con bolla del 13 maggio 1901.
I religiosi vennero soppressi nel 1805, rimessi nel 1823, soppressi di nuovo nel 1867; vi ritornarono nel 1880.
Verso il 1930 fu eretto un braccio nuovo del convento, come Collegio Serafico.
Durante l'ultimo conflitto mondiale il convento e la chiesa furono completamente distrutti. La chiesa venne ricostruita nelle forme originali. Il campanile in forma moderna.