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Teresa Gardi è nata ad Imola nel 1769 da una umilissima famiglia ed è morta in quella città il 1 gennaio 1837. La sua vita è apparentemente insignificante, perché non ha nulla che possa destare l'ammirazione di qualcuno.
La sua straordinarietà è apparsa quando nel 1893 fu trovato, in maniera misteriosa, quanto il suo confessore ci ha lasciato scritto della sua mirabile esperienza. Ha rivissuto infatti tutte le tappe della vita mistica, fino al matrimonio spirituale; esperienza rara che si può comprendere soltanto leggendo i grandi dottori mistici S. Giovanni della Croce e S. Teresa d'Avila.
Ha portato per oltre 30 anni le stimmate, anche se quelle delle mani, pur dolorando, non si vedevano, perché lei pregava continuamente il Signore perché nessuno le notasse. Era preoccupata solo di una cosa: fare in modo che nessuno si accorgesse dei suoi dolori, per poterli offrire con maggiore frutto al Signore; fu ricompensata con continue visioni, locuzioni ed altri fenomeni mistici.
Il confessore, tacendo sempre la cosa, scriveva quanto vedeva e sentiva, ed ha preparato un voluminoso diario stampato nel 1913; in esso troviamo descritto quanto di più interessante può avvenire in un'anima innamorata di Dio.
Dopo la scoperta dei documenti del Confessore, ma soprattutto dopo che a Imola fu istruito il processo per la canonizzazione di Pio IX (1909), fu iniziato il processo per la sua canonizzazione; in breve tempo fu ultimato ed il risultato, mandato alla Congregazione romana, fu accolto con entusiasmo; la causa sembrava ormai conclusa, quando la morte di colui che ne era l'anima e le conseguenze della prima guerra mondiale, fecero dimenticare tutto. Soltanto nel 1985 è stato ripreso il cammino nel frattempo divenuto molto più complesso; nel 1999 la così detta "Positio" ha ottenuto l'approvazione dei consultori storici della Congregazione per le cause dei Santi; ora si spera di avere quella dei consultori teologi e, dopo l'approvazione di un miracolo, la sua beatificazione.