Titolo
Struttura

Tutti i frati, guidati dallo Spirito santo sono mandati nel mondo intero per proclamare il Vangelo ad ogni creatura.
Una delle forme per attuare questo fatto costitutivo della nostra vita francescana è la Missione al popolo. La riforma francescana detta dell'Osservanza risalente al secolo XV, ha avuto come espressione pubblica la ripresa della predicazione al popolo: S. Bernardino da Siena, S. Giacomo della Marca, S. Giovanni da Capestrano, hanno segnato con la loro oratoria la pietà popolare, la teologia e l'arte. La nostra regione ha dato i natali al beato Marco Fantuzzi da Bologna. Se meno vasta è stata la risonanza della sua predicazione, ha inciso profondamente nella religiosità delle nostre città. Nel secolo XVIII San Leonardo da Porto Maurizio ha ripreso con straordinaria efficacia le missioni al popolo, richiamando all'amore al Cristo Crocifisso attraverso la pratica della Via Crucis. Ascoltando le sue prediche il bolognese Bartolomeo dal Monte, figlio di un banchiere, scoprì la sua vocazione: si fece sacerdote e volle imitare il santo francescano e dedicandosi alle Missioni al popolo.
Dopo il Concilio si è rinnovato il modo di evangelizzazione ed è stata ripresa la forma delle missioni al popolo. Il papa stesso ci esorta:"andate voi che siete i frati del Popolo, nel cuore delle masse. Non aspettate che vengano loro a voi.Cercate voi stessi di raggiungerli".
La nostra Provincia Minoritica di Cristo Re dispone di un numero di Frati per rispondere alle richieste di parrocchie e città che vogliono organizzare Missioni al Popolo. La metodologia è già confermata dalle esperienza prevede questi tempi:

Pre missione:

  1. incontri con i sacerdoti, i consigli pastorali per vagliare le varie proposte;
  2. formazione di commissioni che curano diversi settori: catechesi, liturgia, pastorale ecc.
  3. individuazione dei centri di ascolto;
  4. preparazione e diffusione del programma
  5. recita della preghiera appositamente preparata.

Missione


La Missione, la cui durata minima è di dieci giorni, inizia con il mandato affidato dal vescovo ai missionari. Durante le missioni si dà largo spazio alla preghiera di adorazione; un missionario è presente per la confessione la direzione e il colloquio spirituale.
Letture e preghiere per la Eucaristia sono scelte per argomenti: es. famiglia, per ottenere il dono della carità, per la santificazione del lavoro per l'apostolato dei laici, ecc.
Al pomeriggio e alla sera si tengono i centri di ascolto; in ogni centro si svolgeranno almeno due incontri. Le famiglie che accettano di ospitarli inviteranno direttamente e cordialmente i vicini.
Celebrazioni liturgiche significative potranno essere la processione iniziale, celebrazione mariana, pellegrinaggio al cimitero, memoria del battesimo, rinnovo delle promesse del matrimonio, celebrazione della unzione degli infermi, Via Crucis, e quanto può essere suggerito dagli stessi fedeli.
I missionari faranno la visita alle famiglie secondo un calendario predisposto e negli orari in cui è più facile trovare in casa le famiglie al completo.
Nella celebrazione conclusiva è vuole lasciare una immagine con l'indicazione degli impegni derivati da questo momento straordinario.

Post missione


Oltre agli impegni personali affrontati con nuovo slancio, si organizzeranno la continuazione dei centri di ascolto per la lettura e la preghiera sul vangelo. E si affiderà a laici la collaborazione per diventare chiesa missionaria, rendere veramente la parrocchia popolo in missione.
Negli ultimi anni si sono svolte Missioni al Popolo in queste parrocchie della diocesi di Bologna: Borgo Panigale, S. Maria della Misericordia, di S. Antonio di Padova e di S. Maria lacrimosa degli Alemanni; di Villa Minozzo (RE), e in collaborazione al Segretariato nazionale dei frati Minori per la missione al Popolo a Ravenna, Pordenone, Imperia e Rezzato.
Per ulteriori informazioni e progetti di missione rivolgersi a Fr. Bruno Monfardini, V. S. Mamolo 2 40136 BOLOGNA, 051 580357 E mail:

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